Alto Adige
Rivalutate le posizioni apicali dell’Amministrazione provinciale

La complessità delle strutture dirigenziali nella pubblica amministrazione, compresi i settori dell’istruzione e della sanità, è stata stabilita oggi (4 luglio) dalla Giunta provinciale. Su proposta del presidente e assessore provinciale al Personale, Arno Kompatscher, sono state approvate tre delibere che ripesano gli Uffici, le Ripartizioni e i Dipartimenti , nonché la Segreteria generale e la Direzione generale, sulla base di diversi parametri.
Il presidente ha descritto le decisioni odierne come “un altro passo importante nell’attuazione della nuova legge sulla dirigenza”. “Con la nuova legge sulla dirigenza, entrata in vigore l’anno scorso, abbiamo intrapreso il cammino verso una struttura di gestione moderna e basata sui risultati dell’Amministrazione provinciale e delle sue società, su cui ora stiamo procedendo passo dopo passo”.
Il lavoro preliminare per le decisioni odierne della Giunta provinciale è stato svolto dal Gruppo di lavoro Sviluppo e Risorse, presieduto dal direttore generale, Alexander Steiner. “Alla luce della nuova legge sulla dirigenza e delle direttive impartiteci dalla Giunta provinciale nell’autunno scorso, abbiamo rivalutato quasi 350 posizioni dirigenziali dell’Amministrazione provinciale altoatesina nel corso di diversi mesi di lavoro e di concerto con i Dipartimenti”.
Come è noto, la nuova legge sulla dirigenza prevede due livelli di posizioni dirigenziali, ciascuno con quattro gradi. Il primo livello comprende il segretario generale e il direttore generale, così come le direttrici e i direttori dei Dipartimenti e delle Ripartizioni, il secondo livello le direttrici e i direttori degli Uffici.
Nella ponderazione sono stati determinanti cinque macro-fattori, a loro volta suddivisi in numerosi fattori. Così, la complessità strutturale è stata valutata in termini quantitativi, qualitativi e organizzativi; la complessità amministrativa in termini di grado di diversità delle responsabilità, delle attività e delle procedure, anche in relazione all’entità delle risorse finanziarie assegnate; la complessità relazionale in termini di qualità e diversità delle relazioni di cui l’unità amministrativa ha bisogno e che mantiene nel suo lavoro; la complessità strategica; e infine la responsabilità, che tiene conto del rischio della posizione dirigenziale in termini quantitativi e qualitativi.
Il direttore generale, che la scorsa settimana aveva informato la Giunta provinciale del lavoro preliminare, parla di un lavoro preparatorio molto elaborato per il processo decisionale: “La maggior parte delle proposte di ponderazione elaborate dal Gruppo di lavoro Sviluppo e Risorse ha trovato anche l’approvazione dei Dipartimenti, da alcune strutture dirigenziali sono arrivati feedback o suggerimenti di modifica, che ora sono stati parzialmente presi in considerazione nelle decisioni della Giunta provinciale“, ha concluso il direttore generale Steiner.
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