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Scienza e Cultura

Corona Nature Challenge: quali animali, piante e funghi crescono a casa nostra?

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Osservare più natura possibile negli spazi urbani durante un fine settimana lungo e nell’ambito di un concorso a livello mondiale: é questa l’idea che sta dietro all’iniziativa “City Nature Challenge”.

Nata come rilevamento riservato esclusivamente alle città, quest’anno si rivolge a tutti gli interessati in Alto Adige.

Con l’app gratuita iNaturalist si potranno fotografare la fauna e la flora in o attorno a casa e caricare i dati sulla piattaforma iNaturalist. Il 4 maggio verranno presentati i risultati locali.






Il Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige organizza la tre giorni di rilevamento il 24, 25 e 26 aprile in collaborazione con Eurac Research e l’Ufficio provinciale per la Natura.

Assieme a quali animali, quali piante e quali funghi viviamo? É questa la domanda al centro del rilevamento di biodiversità nell’ambito urbano, che si svolge una volta all’anno a livello mondiale e che quest’anno per la prima volta si tiene anche in Alto Adige.

L’iniziativa „City Nature Challenge“ invita tutte le cittadine ed i cittadini a fotografare e documentare nell’arco di pochi giorni più specie animali e di piante possibili nella propria città. Si tratta di un esempio paradigmatico di “scienza cittadina” (Citizen Science), nata nel 2016 come concorso tra le città di Los Angeles e San Francisco.

L’idea piacque tanto, che nel 2019 furono 159 le città a parteciparvi e furono riscontrate oltre 31.000 specie animale e di piante. Quest’anno avrebbero partecipato oltre 250 città tra le quali anche Bolzano e Merano, se non si fosse messo per traverso il Covid-19.

Per rispettare le disposizioni sanitarie per il contenimento di questa pandemia, il Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige, ovvero il coordinatore del Challenge, insieme ai partner Eurac Research e l’Ufficio provinciale per la Natura ha dovuto cambiare in corsa la modalità del rilevamento: l’edizione 2020 quindi si intitola “Corona Nature Challenge” e vede l’ampliamento dei rilevamenti oltre i confini cittadini ed il coinvolgimento dell’intero territorio altoatesino con la limitazione agli ambienti casalinghi.

Chi parteciperà all’iniziativa quindi cercherà piante, animali e funghi selvatici in casa, sul balcone o in terrazza, in cantina, in stalla o nel giardino. Chi troverà mosche, ragni, cimici, onischi, lucertole, cince, picchi o addirittura funghi del legno e licheni? In campo botanico ad esempio non conteranno tanto le ortensie e le rose inglesi, bensì tutte le piante che consideriamo erbacce, che crescono sui muri o tra le piastrelle del giardino. In quest’occasione ciò che interessa, è la natura spontanea. 

Come funziona?

Chi vuole partecipare all’iniziativa, nelle giornate di venerdì, 24, sabato, 25 e domenica 26 aprile cercherà piante, animali e funghi selvatici, li fotograferà con uno smartphone o un tablet utilizzando l’app gratuita iNaturalist (Google Play Store e App Store), indicando la presunta specie di appartenenza appoggiandosi all’intelligenza artificiale e manderà il tutto tramite l’app alla piattaforma iNaturalist. I rilevamenti fatti in Alto Adige saranno esaminati da esperte ed esperti di Eurac Research e dell’Ufficio per la Natura e saranno presentati il 4 maggio. 

Tutte le informazioni sulla app iNaturalist e sull’iniziativa in generale si trovano sul sito del Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige https://www.natura.museum/it/rivista/city-nature-challenge-2020/.

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